Con uno splendido panorama sulle Alpi e sulla città, Villa Pulciano (questo il suo nome) è una dimora nobiliare edificata nel ‘700, composta da due edifici che hanno mantenuto il fascino e l’eleganza delle origini.

L’edificio principale denominato Villa Maria Consolata è impreziosito dalle sale storiche delle Rose e del Camino, arredate con i mobili stile Impero e i quadri che ritraggono gli ultimi discendenti della casata TrottiLe 18 camere disposte sui due piani, sono arredate con uno stile sobrio e confortevole e godono tutte di una splendida vista sulle Alpi o sul parco.
Il ristorante ha mantenuto la volta a botte delle antiche cantine e ripropone l’atmosfera suggestiva di un ambiente intimo e raffinato. Di recente ristrutturato grazie ad un ampio progetto curato da Paola Lenti SRL (www.paolalenti.it), ha acquisito luce ed eleganza, pur mantenendo la semplicità e la linearità degli spazi.

Al piano terra di Villa Maria Consolata si trova il servizio di reception e le sale lettura; al piano inferiore il bar e le zone relax.

La dependance chiamata Villa Maria Teresa, è stata interamente ristrutturata nel 2018, ed offre ospitalità nelle 14 camere arredate in stile moderno e illuminate dai colori e dalle stoffe di Paola Lenti.

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Costruita nel Settecento nella zona residenziale di Cavoretto denominata Le Vigne, la Villa venne acquistata dal conte Luigi Pulciano (Cavaliere della Corona d’Italia e Sostituto Procuratore Generale di Torino) che la trasformò in residenza estiva per la propria famiglia.

Negli anni ‘60 le figlie del conte, Maria Teresa e Maria Consolata – da cui prendono il nome le due ville che compongono la struttura – la utilizzarono per accogliere i bambini in colonia estiva, con particolare riguardo alle fasce sociali più disagiate.

In seguito, le sorelle espressero la volontà di donarla all’Istituto Secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo, attuale proprietario, e trasformarla in una casa per Esercizi Spirituali.

In virtù della stima reciproca e dei comuni principi di accoglienza e servizio, l’Istituto ha affidato nel 1997 la gestione della struttura al Gruppo Abele.